innamorarsi..

Innamorarsi delle qualità di una persona sconvolge le tue giornate , incidono una traccia profonda nel tuo vivere quotidiano.
Perché la bellezza, la giovinezza, la forza dirompente della passione, possono subire mutamenti, legati al tempo, allo spazio e a tante variabili.
Le qualità del cuore rimangono, e non fanno altro che accrescere la stima verso di esse.
Possono essere palesi, o taciturne in un angolo dell’anima , ma esistono, pulsano di vita propria, e se si ha la sensibilità di capirle ti abbracciano teneramente.
Innamorarsi dell’anima di una persona è tanto una benedizione dal cielo se si ha la possibilità di goderne, tanto quanto un pugnale tra le costole che ferita non rimargina.
In ogni caso lascia una traccia, profonda tanto quanto l’amore è stato sincero, vissuto con disincanto.
Rimane una fotografia di attimi vissuti con la consapevolezza di aver passato del tempo con la parte migliore di se stesso.
Non è una fotografia da vedere con rimpianto , un ricordo malinconico, perché nel bene o nel male vive ancora in te stesso.
Quando ti accorgi di questo, forse la parola innamorarsi è già riduttiva, e per quanto possa far paura, il termine che gli si avvicina di più è amore.
Quell’amore gratuito, che viene vissuto con la voglia di sacrificarsi quotidianamente, o che vive nel silenzio per non dare turbamenti, quell’amore che va contro ogni speranza e si nutre della fiducia, quell’amore che ti sposta dal centro delle proprie attenzioni e ve ne mette un’altra.
Un amore che non potrà mai far del male, non vive di ripicche, gelosie o incomprensioni, perché non sei più te stesso al centro dei tuoi desideri, ma l’altro.
I suoi sogni, le sue aspirazioni, le sue debolezze, le sue virtù.
innamorarsi forse è la scommessa più grande perchè per un attimo sei costretto a perderti , a smarrirti in strade e dinamiche che non conosci, per poi ritrovarti più forte di prima, più completo.
E’ come se incontrassi te stesso come un amico di vecchia data, un pò cambiato, ma sempre riconoscibile.

Essere innamorati ti fa sentire un po’ come quell’impasto fatto con il lievito madre che ogni giorno ha bisogno di un paio di mani per essere toccato, manipolato, ossigenato e nutrito
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