A chi non strappa un sorriso un piatto di polpette ?
Forse per via dei ricordi che suscita.
Chi chiudendo gli occhi non rivede sua mamma che per fargli mangiare gli spinaci non si perdeva d’animo e furbescamente preparava polpettine sospette ?
O quando non c’era tempo per far la spesa e si svuotava il frigo prendendo un po’ di tutto ?
Le polpette non erano mai uguali , c’erano sempre dei sapori e profumi originali .
Chi invece non rivede sua nonna che con pazienza e tutto l’affetto che aveva a disposizione girava queste palline come se fosse un prestigiatore pronta a stupirci .
Nel palmo concavo della mano affondava quell’impasto che sapeva di buono , di amore gratuito