EXPO LUNIGIANA 4 dicembre

Domenica 4 dicembre ho avuto il piacere di passare un paio di ore in Lunigiana per l’Expo organizzato dalla società comunicare di Fausta Belli.

Ho accettato con piacere, era un po’ di tempo che non tornavo in zona.

Ho piacevolmente trascorso del tempo insieme a un gruppo di aziende locali e i visitatori della manifestazione.

Sono stato sorpreso di trovare un gruppo così coeso, con il preciso obbiettivo di rilanciare un territorio che non è affatto semplice da valorizzare, nonostante sia pieno di bellezze e di persone dotate di buona volontà.

La mia esibizione non è stata in realtà una non esibizione, o almeno il mio intento era quello.

Mi spiego meglio, ho cercato di esibire prodotti che troppo spesso stazionano nel nostro frigorifero fino ad non poter più esser utilizzati piuttosto che esibirmi in qualche  mio piatto che da qualche anno mi accompagna con fortuna.

L’elenco dei prodotti che spesso vengono classificati come avanzi è lungo , noi con il tempo che avevamo a disposizione abbiamo preso come esempio un po’ di pane vecchio, delle foglie di lattuga che oramai dalla stanchezza si sdraiano imbruttite nelle vaschette del nostro frigorifero, avanzi di pasta o riso cotti.

Infatti lo slogan della mattinata era AVANZI UN ALTRO !

Spero di esser riuscito a regalare qualche piccolo spunto, e l’aver spostato il riflettore da quella che può essere la mia cucina su quella che può assomigliare maggiormente a una cucina domestica mi auguro sia stato utile per i presenti.

Con affetto mi ritrovo a scrivere questo piccolo riassunto della giornata, perché conoscendo bene la Lunigiana so quanta fatica si faccia a creare un qualsiasi manifestazione o evento.

Troppo spesso le sorti di un territorio sono lasciate esclusivamente al cuore e al coraggio di pochi, e credo che questi vadano sempre sostenuti.

 

E allora ho deciso di schierarmi dalla parte dei più forti questa volta, ho tralasciato i deboli.

Si, perché chi decide di investire il proprio tempo e il proprio denaro per un progetto che con anticipo sa che avrà più difficoltà di un progetto già rodato,  chi decide  di andare incontro a quello che per alcuni è un successo sotto le aspettative, ma ugualmente va avanti perché convinto di quello che sta facendo, convinto che da qualche parte un piccolo seme deve essere piantato anche se la terra è dura e ingenerosa, ecco per me colui o colei rappresenta il forte, ha in se il seme del  successo.

I deboli sono coloro che devono criticare, spesso senza muovere un muscolo da casa, i deboli sono quelli che non si impegnano in nulla pur vedendo tanti punti critici del proprio territorio.

Ai primi auguro che i loro sforzi vengano ripagati, ai secondi basta augurare un temporaneo blackout della linea adsl.

Mi ritengo un lavoratore serio, alcuni mi vedono come un professionista del settore , e se ho deciso di partecipare ad un evento che ha mostrato qualche lacuna strutturale già da subito,  dall’arrivo in ritardo di una struttura che poteva e doveva esser diversa, l’ho fatto perché amo chi combatte.

Vedere alcuni organizzatori armati di secchio e pennello per far trovare l’indomani mattina i pannelli pronti mi ha fatto pensare che meritassero il massimo impegno di tutti, me compreso.

E vi assicuro che seppur siano stati presenti diversi amici dentro questo evento, se avessi pensato solo per un istante che non ne valeva la pena avrei disdetto la mia presenza.

Ho scelto di esserci perché volevo esser presente, non è stata solo un’occasione dove poter riscuotere un qualsiasi compenso.

E ogni mio amico o collega è perfettamente consapevole che non ho mai avuto remore nel lesinare o meno critiche, anzi più mi sento vicino ad una persona più mi sento libero di esprimere giudizi , anche negativi.

Ho partecipato a tante manifestazioni che io battezzo come “puntata zero”, quelle dove si forma un gruppo che crede in una idea, in un piccolo sogno, e che va incontro a inevitabili prime difficoltà, e so benissimo come ci si sente.

Ho lavorato diversi anni in Lunigiana, conosco alcuni pregi e alcuni difetti tipici, ma so anche che alla lunga ci sono visioni e progetti che danno frutto.

Anche quando trovano opposizioni, e talvolta un po’ di derisione.

So come ci si sente quando spuntano critiche gratuite, a volte spudoratamente personali, altre volte solo ideologiche o frutto della stupidità palese.

Viene voglia di mollare, manca il desiderio di dimostrare che l’idea era buona e propositiva per la comunità.

Penso al premio lunezia da bere, nato in Lunigiana, vivo ancora oggi come non mai.

Penso ad altri eventi che hanno acceso riflettori su un paesino di 150 anime che ha visto la presenza di talmente tanti big della musica italiana da far invidia a Sanremo.

Penso a qualche persona su cui ho scommesso professionalmente mettendoci sempre la mia faccia e che oggi ha riconoscimenti in più settori.

E non sapete quante bastonate, quante critiche ricevute, però è sempre emersa la voglia di far bene e andare avanti, perfettamente consapevole che con il tempo mi sarei ripreso alcune soddisfazioni.

E voi commercianti che avete aderito a questa iniziativa avete già vinto, perché chi come me la prossima volta che passeggerà in Lunigiana e vedrà un magnifico abito da sposa, un panettone genovese o un robot per tagliare l’erba penserà ad alta voce “ lo conosco! Loro erano presenti al primo expo lunigiana! “

Per cui sono stato veramente contento di esser passato domenica e di poter dire “ io ero presente al primo expo!”

grazie.15220242_1378428002189845_2013727214684922542_n-_-downloaded-with-ur-browser-_

Un caro saluto, un bruciapadelle qualsiasi.

Lascia un commento