Buongiorno, un saluto a tutti in questo nuovo inizio anno del 2025.
Sono successe molte cose nell’ultimo anno, e alcune veramente spiacevoli, ma come succede a tutti si spera che i momenti si alternino a quelli positivi. In ogni caso come spero, e sempre e vivo verso questa direzione, l’importante è ricercare la propria pace, a dispetto di ogni cosa positiva e negativa che la vita possa offrire.
Detto questo, attualmente mi trovo nella mia seconda casa, il Marocco.
Oramai sono anni che vengo qui, praticamente l’ho girato in lungo e largo, mi manca solo il confine con l’Algeria, ma essendo una zona non sicura sicuramente la eviterò.
Mi sono deciso di raccontare un pò questo paese attraverso brevissimi racconti e qualche foto.
Anche se devo confessare che sono qui da una settimana, ho con me la macchina fotografica ma non l’ho ancora tirata fuori.
Un pò per pigrizia, e un pò perchè in questo paese scattare delle fotografie non sempre è gradito.
Inutile far finta di nulla, in nessun paese girare per strada e fotografare persone, artigiani o qualsiasi altra cosa, non sempre è gradito. Qui la cosa è ancora più accentuata. Nel migliore dei casi , nei posti turistici come Marrakech, vi chiederanno dei soldi.
In molti negozi, esasperati da questa usanza dei turisti che spesso non hanno neppure il pudore di chiedere il permesso, ci sono diversi cartelli con scritto ” no photo!”
Quindi, tanto per iniziare questo viaggio insieme, cerchiamo di capire alcune usanze di questo paese, se si ha un minimo desiderio di entrarci dentro come residente e non solo come turista.
Perchè ciò che otterrete facendo una delle due scelte, vi portetà ad un percorso completamente differente.
A voi la scelta, si inizia dalle piccole cose.
Come ogni nazione, anche il Marocco ha città molto diverse tra loro, e anche alcune abitudini variano da città a città.
Una delle mete più desiderate dai turisti è sicuramente Marrakech, e infatti gli abitanti di Marrakech si sono perfettamente integrati in questa veste di ospitalità, in tutti i sensi, positivi e negativi.
Pensate a Marrakech come a Venezia, o come a un piccolo paese turistico come Portovenere o il centro di Roma.
Vive ed è funzionale al turismo e ai turisti.
Quindi venite preparati. Loro sono qui da secoli, non siete l’eccezione.
Cosa voglio dire? che spesso l’atteggiamento è di pensare” sono Italiano, ne avranno visti pochi, saranno incuriositi…” si lo sono , come lo sono i gondolieri a Venezia nel dare una corsa in gondola a un Giapponese, come lo è un centurione di Roma davanti ad un Canadese che chiede una foto.
Per loro è lavoro, voi siete i clienti. Capirlo è fondamentale.

COLORI DEL MAGREBH
Allora da dove cominciare? Devo fare una doverosa premessa, molto di quantò scriverò riguarda il cibo e tutto quello che gira intorno ad esso, perchè è la mia deformazione professionale, il mio sguardo sul mondo.
Quindi dalle prossime righe che leggerete inizierò a parlare un pò di come vive il Marocco il cibo.